
Dalle 12:00 del 22 settembre 2026 puoi presentare la domanda per il bonus colonnine domestiche. Lo sportello di Invitalia resta aperto fino alle 12:00 del 31 gennaio 2027 e riguarda le wallbox installate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026. Il contributo copre l'80% della spesa, fino a 1.500 euro per le persone fisiche e fino a 8.000 euro per i condomìni.
Le domande vengono esaminate in ordine cronologico finché ci sono fondi. Per questa finestra sono disponibili 15 milioni di euro: al contributo pieno di 1.500 euro, bastano al massimo per 10.000 richieste. Arrivare presto con una domanda completa conta quanto avere i requisiti.
Questa guida parte dall'installazione, perché è lì che si vince o si perde il bonus: wallbox, pagamenti e documenti vanno impostati prima dei lavori. Poi trovi la procedura di domanda passo passo. Se cerchi un quadro generale della misura fino al 2030, leggi il nostro articolo sul bonus colonnine domestiche 2026.
La domanda si presenta a lavori finiti, con fatture e pagamenti già fatti. Se qualcosa non torna a quel punto, non si può più correggere. Queste sono le condizioni da verificare con l'installatore prima di firmare il preventivo.
Per l'annualità 2026 il dispositivo deve essere nuovo di fabbrica, rispettare i requisiti dell'articolo 4 della delibera ARERA 541/2020 e comparire nell'elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE, vigente alla data della domanda. Una presa industriale, un caricatore portatile o una wallbox economica senza funzioni smart non rientrano. Chiedi all'installatore marca e modello esatti e controlla che siano in elenco prima dell'acquisto.
Per il bonus conta la data di completamento dell'installazione. Se acquisti la wallbox a dicembre ma l'installazione finisce a gennaio 2027, il contributo passa all'annualità 2027 e dovrai aspettare il relativo sportello. Anche le spese devono essere sostenute a partire dal 26 giugno 2026: pagamenti precedenti rischiano di restare esclusi.
Tutte le spese vanno pagate con bonifico bancario, SEPA Credit Transfer o carta di credito o di debito intestata al richiedente, da un conto corrente intestato allo stesso richiedente. Il contante è escluso, e lo è anche il pagamento tramite finanziamento: se la wallbox viene pagata a rate con una finanziaria, la spesa non è ammissibile. Attenzione anche ai pagamenti fatti da un familiare: fattura, conto e richiedente devono coincidere.
La fattura deve essere elettronica e intestata a chi presenta la domanda: in fase di domanda andrà caricata in formato XML, scaricata dal portale dell'Agenzia delle Entrate. Al termine dei lavori l'installatore deve rilasciare la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08, che attesta l'avvenuta installazione a regola d'arte. Senza questi due documenti la domanda è improcedibile.
Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni sulla stessa spesa, comprese quelle fiscali. Se chiedi il bonus colonnine, non puoi portare in detrazione la stessa spesa nella dichiarazione dei redditi. Per un privato il bonus è quasi sempre la scelta più conveniente: restituisce l'80% in un'unica soluzione, mentre una detrazione restituisce una quota più bassa e in più anni.
La wallbox deve essere installata in Italia, in un'area nella piena disponibilità del richiedente (box, posto auto, giardino) e destinata a un uso esclusivamente privato, senza accesso al pubblico. Nei condomìni l'infrastruttura deve servire all'uso collettivo dei condòmini, sempre senza accesso al pubblico.
Il bonus copre l'intervento completo, non solo la wallbox:
Restano esclusi imposte, tasse e oneri, consulenze diverse da quelle tecniche appena elencate, costi per autorizzazioni edilizie e costi di esercizio, come l'energia consumata.
Qualche esempio sul calcolo:
Per capire quanto costa l'intervento prima del bonus, trovi i prezzi medi nella nostra guida ai costi di installazione di una wallbox nel 2026.
Per le persone fisiche servono:
Nella sezione modulistica della pagina Invitalia è disponibile anche il modello di attestazione dei requisiti dell'infrastruttura di ricarica: fallo compilare all'installatore insieme alla dichiarazione di conformità.
Per i condomìni si aggiungono:
Se al momento della domanda non hai ancora l'estratto conto, puoi allegare la richiesta inviata alla banca e la lista movimenti con timbro della banca e firma del funzionario su ogni pagina.
Invitalia ha pubblicato una guida alla presentazione della domanda con le schermate della piattaforma. Prima di cliccare su invia, controlla che ogni allegato sia leggibile e che gli importi delle fatture corrispondano ai pagamenti negli estratti conto.
Invitalia verifica che la domanda sia completa e formalmente corretta. Se manca un requisito o un documento, la domanda viene dichiarata improcedibile: in quel caso puoi presentarne una seconda, una sola volta, entro la chiusura dello sportello e nei limiti dei fondi rimasti.
Il contributo viene concesso entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello, quindi indicativamente entro l'inizio di maggio 2027, con un provvedimento che elenca i beneficiari ammessi. L'erogazione avviene in un'unica soluzione sul conto indicato.
Dopo l'erogazione Invitalia può svolgere controlli a campione, anche con ispezioni. Se emergono dichiarazioni non veritiere o documenti non conformi, il contributo viene revocato e va restituito entro 60 giorni. Conserva tutta la documentazione, compresa quella tecnica della wallbox.
Se l'installazione è stata completata dal 26 giugno 2026 in poi, raccogli subito fatture, estratti conto e dichiarazione di conformità e presenta la domanda. Se hai installato prima del 26 giugno 2026, questa finestra non copre il tuo intervento.
Se invece non hai ancora installato, hai tempo fino al 31 dicembre 2026 per completare i lavori e rientrare nello sportello aperto oggi. Considera i tempi di sopralluogo, fornitura e installazione, e un eventuale aumento di potenza del contatore: muoverti adesso ti permette di presentare la domanda quando ci sono ancora fondi disponibili.
Pony Power installa wallbox per privati e condomìni in tutta Italia, con una rete di oltre 370 installatori certificati. Ti proponiamo solo dispositivi presenti nell'elenco GSE e a fine lavori ricevi la documentazione tecnica che serve per la domanda: fattura elettronica intestata a te, dichiarazione di conformità e scheda della wallbox installata.
Richiedi un preventivo per la tua wallbox: ti indichiamo il costo dell'intervento e quanto ti resta a carico dopo il bonus. Trovi tutti i servizi per la ricarica domestica nella pagina Privati.


No, se il pagamento è avvenuto tramite un finanziamento. Il decreto attuativo stabilisce che le spese devono essere sostenute con pagamenti tracciabili e non possono essere effettuate mediante finanziamento. È invece possibile pagare con carta di credito intestata al richiedente.
No. Fattura, conto corrente da cui partono i pagamenti e richiedente devono coincidere. I pagamenti vanno fatti da un conto intestato al beneficiario, con bonifico, SEPA Credit Transfer o carta intestata alla stessa persona.
No. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni nazionali, regionali o europee sulla stessa spesa, comprese quelle fiscali. Se scopri di aver già usato un'altra agevolazione, il contributo può essere revocato.
No. Il bonus è riservato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni. Per le imprese sono previsti altri strumenti di incentivo.
Per stabilire l'annualità conta la data di completamento dell'installazione, che deve essere successiva al 26 giugno 2026. Il decreto però considera ammissibili le spese effettuate dal 26 giugno 2026: se hai pagato prima di quella data, verifica con attenzione la tua situazione prima di presentare la domanda.
Ogni richiedente può presentare una sola domanda. Il contributo resta comunque entro il tetto di 1.500 euro per la persona fisica, anche se la spesa complessiva è più alta.
Puoi presentare una seconda domanda, una sola volta, entro la chiusura dello sportello del 31 gennaio 2027 e nei limiti dei fondi ancora disponibili. Se anche la seconda risulta improcedibile, non sono ammesse altre domande.
Invitalia indica di chiedere al fornitore una copia in PDF della fattura elettronica. La fattura tradizionale è ammessa solo se il fornitore è esonerato per legge dalla fatturazione elettronica, allegando la documentazione che lo dimostra.
Il contributo viene concesso entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello, con un provvedimento che elenca i beneficiari in ordine cronologico di presentazione. L'accredito avviene in un'unica soluzione sul conto indicato nella domanda.
No, ma l'intervento rientra nell'annualità 2027, che dispone di altri 15 milioni di euro. Dovrai presentare la domanda nello sportello 2027, le cui date saranno fissate da un successivo provvedimento del Ministero.
Decreto direttoriale MIMIT del 4 agosto 2026; DPCM 10 giugno 2026; pagine e FAQ del bonus colonnine domestiche sul sito Invitalia. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per i casi particolari fai riferimento alla documentazione ufficiale o al numero verde Invitalia 800 77 53 97.
