Blog-details-calendar-icon
27/10/2026

Bonus colonnine 2027: fondi 2026 esauriti, come prepararsi

Blog details hero image

Il bonus colonnine domestiche per il 2026 è esaurito: il MIMIT ha disposto la chiusura dello sportello dalle ore 12 del 27 ottobre, perché le richieste arrivate coprono già le risorse disponibili per quest’anno. La misura però non è finita. Il bonus colonnine 2027 ha già i suoi fondi, e per ottenerlo bisogna organizzarsi adesso, facendo attenzione al calendario delle installazioni.

Perché lo sportello del bonus colonnine ha chiuso in anticipo?

Lo sportello sarebbe dovuto restare aperto molto più a lungo: le domande si potevano presentare dalle 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle 12:00 del 31 gennaio 2027, con esame in ordine cronologico fino a esaurimento dei 15 milioni di euro stanziati. Si è chiuso invece dopo cinque settimane.

Secondo il comunicato del ministero riportato da Vaielettrico, dall’apertura del 22 settembre sono state presentate oltre 16 mila domande. Un calcolo semplice spiega perché i fondi non bastavano: se ogni domanda chiedesse il massimo di 1.500 euro, 15 milioni coprirebbero circa 10.000 contributi.

Il ritmo era chiaro fin dall’inizio. Come riportato da Quattroruote il 24 settembre 2026, a due giorni dall’apertura erano già impegnati circa 4,33 milioni di euro e ne restavano 10,67. Quasi un terzo dei fondi è andato via in 48 ore.

Chi è rimasto escluso dal bonus colonnine 2026

Le situazioni più frequenti sono due, e nascono quasi tutte da decisioni prese tardi o senza conoscere le regole.

Chi ha aspettato l’ultimo momento per presentare la domanda. Chi pensava di avere tempo fino a gennaio 2027 si è trovato lo sportello chiuso a fine ottobre. In una procedura a sportello cronologica, qualche settimana di ritardo pesa più di qualunque altro requisito.

Chi non è riuscito a installare in tempo. Quando migliaia di persone si muovono nello stesso periodo si allungano anche sopralluoghi, preventivi, disponibilità della wallbox giusta ed eventuali aumenti di potenza del contatore. Chi ha deciso a settembre ha spesso finito i lavori quando i fondi erano già impegnati.

‍

Cosa è successo a settembre: boom di richieste di installazione 

Da settembre abbiamo visto crescere in modo netto le richieste di installazione di wallbox, in coincidenza con l’apertura dello sportello del 22 settembre. Molte persone hanno deciso nello stesso momento, spinte dalla scadenza del bonus, e ci hanno chiesto sopralluogo, preventivo e installazione con tempi molto stretti. Ogni intervento però richiede passaggi che non si possono comprimere: la verifica dell’impianto e del contatore, la scelta di un modello presente nell’elenco GSE, a volte la pratica per aumentare la potenza, poi la posa e la dichiarazione di conformità. Con tante richieste concentrate in poche settimane, non è stato possibile completarle tutte insieme. Alcune installazioni si sono concluse quando i fondi erano già esauriti, altre sono slittate verso fine anno. Chi ci aveva contattato prima dell’estate è invece arrivato allo sportello con i lavori finiti e i documenti pronti. È lo stesso ragionamento che proponiamo per il 2027: decidere adesso permette di programmare l’installazione con calma, invece di inseguire una scadenza.

‍

Ho presentato la domanda prima della chiusura: cosa succede adesso?

Se la domanda è stata inviata prima delle 12 del 27 ottobre, non va ripresentata. Le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione e lo stato della richiesta si controlla dall’area riservata della piattaforma Invitalia.

Essere entrati prima della chiusura non garantisce però il contributo: contano l’ordine di arrivo, la completezza dei documenti e il rispetto dei requisiti. Il ministero ha precisato che, se si rendessero di nuovo disponibili risorse, l’eventuale riapertura dello sportello 2026 verrebbe comunicata con un apposito avviso. Al momento non ci sono indicazioni in questo senso.

Il bonus colonnine tornerà nel 2027?

Sì. Il contributo fa parte di un programma pluriennale previsto dal DPCM del 10 giugno 2026. Secondo la pagina ufficiale del MIMIT, le risorse sono di 15 milioni di euro per il 2026, 15 milioni per ciascun anno dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030.

Le condizioni economiche restano le stesse: il contributo copre l’80% delle spese, fino a 1.500 euro per una persona fisica e fino a 8.000 euro per un condominio. Cambia il periodo di riferimento: per le annualità dal 2027 al 2029 sono ammesse le installazioni completate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di riferimento.

C’è però un dato da tenere presente. Il fondo 2027 è uguale a quello 2026, che si è esaurito in cinque settimane. Se l’interesse resta lo stesso, anche il prossimo sportello potrebbe chiudersi in fretta. Le date di apertura per il 2027 non sono ancora state comunicate.

Come prepararsi per il bonus colonnine 2027

L’esperienza del 2026 dice che chi arriva pronto all’apertura dello sportello ha molte più probabilità di ottenere il contributo. Queste sono le cose da fare nei prossimi mesi.

Fai il sopralluogo e verifica il contatore

Molte case italiane hanno un contatore da 3 kW. Il kW (chilowatt) indica la potenza, cioè quanta energia puoi prelevare nello stesso momento. Con 3 kW una wallbox può lavorare solo a bassa potenza mentre in casa sono accesi forno o lavatrice, oppure serve una gestione dinamica del carico che adatta la ricarica ai consumi. Il sopralluogo serve a capire se basta l’impianto attuale o se conviene chiedere un aumento di potenza, che ha tempi propri. Per un’idea delle voci di spesa puoi leggere la guida su quanto costa installare una wallbox.

Scegli una wallbox che rientra nei requisiti

Per il 2026 il dispositivo doveva essere nuovo, rispettare i requisiti minimi dell’articolo 4 della delibera ARERA 541/2020 e comparire nell’elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE, vigente alla data della domanda, come indicato nelle FAQ di Invitalia. È probabile che la regola resti anche per il 2027, ma va confermata con le istruzioni del nuovo sportello. Conta il modello esatto: la presenza di un marchio nell’elenco non rende idonei tutti i suoi prodotti.

Prepara i documenti prima di finire i lavori

La domanda si presenta a lavori conclusi, quindi gli errori fatti prima non si correggono più. Per il 2026 servivano accesso con SPID, CIE o CNS, un indirizzo PEC attivo, fatture elettroniche intestate al richiedente, pagamenti tracciabili da un conto intestato allo stesso richiedente, la dichiarazione di conformità dell’installatore e l’attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica. L’elenco completo e gli errori più comuni sono nella guida su come fare domanda per il bonus colonnine domestiche.

Se la prima domanda risulta improcedibile se ne può presentare una sola ulteriore, entro la chiusura dello sportello e nei limiti delle risorse. Con fondi che si esauriscono in poche settimane, anche il secondo tentativo può arrivare tardi.

In condominio, parti con la delibera

Per le parti comuni i tempi sono più lunghi. La domanda richiede la delibera assembleare che autorizza i lavori, con la dichiarazione dell’amministratore che non è stata impugnata nel termine previsto dall’articolo 1137 del Codice civile. Tra convocazione dell’assemblea e 30 giorni per l’eventuale impugnazione passano facilmente due mesi: un condominio che punta al bonus 2027 dovrebbe mettere il punto all’ordine del giorno già quest’inverno. Le regole per installare nel box o nel parcheggio condominiale sono spiegate nell’articolo sulla normativa per le wallbox in condominio.

Un esempio di calendario per il bonus 2027

Prendiamo un privato con box auto e contatore da 3 kW, che ha appena ordinato un’auto elettrica con consegna a fine inverno.

  • Novembre-dicembre 2026: sopralluogo, preventivo con modello di wallbox verificato, valutazione dell’aumento di potenza.
  • Gennaio-febbraio 2027: installazione, completata non prima del 1° gennaio, con fattura elettronica e pagamento tracciabile dal proprio conto.
  • Subito dopo i lavori: raccolta di dichiarazione di conformità, attestazione dei requisiti e ricevute di pagamento in un’unica cartella.
  • All’apertura dello sportello 2027: domanda inviata nelle prime ore, con i documenti già pronti.

Pianifica adesso la wallbox per il 2027: affidati a Pony Power

Con i fondi 2027 uguali a quelli appena esauriti, il vantaggio va a chi arriva pronto: impianto verificato, wallbox conforme, lavori chiusi nell’anno giusto e documenti in ordine. Pony Power segue privati e condomini dal sopralluogo all’installazione, tramite una rete di oltre 370 installatori certificati in tutta Italia, e consegna la documentazione che serve per la domanda. Se vuoi organizzare l’installazione in vista del bonus 2027, puoi richiedere un sopralluogo.

‍

Posso presentare oggi la domanda per una wallbox installata nel 2026?

No. Lo sportello 2026 è chiuso dalle 12 del 27 ottobre e non si possono inviare nuove domande. L’unica possibilità è un’eventuale riapertura, che il MIMIT comunicherà con un avviso se si renderanno disponibili nuove risorse. Una wallbox installata nel 2026 non può essere spostata sull’annualità 2027, perché l’anno di riferimento dipende dalla data di completamento dell’installazione.

Se pago la wallbox nel 2026 e la installo a gennaio, rientro nel 2027?

Secondo quanto Invitalia ha risposto a Vaielettrico, sì: chi acquista dopo il 26 giugno 2026 e completa l’installazione nel 2027 può chiedere il contributo dell’annualità 2027. Fattura e prova del pagamento devono comunque essere intestate al richiedente. Prima di pagare conviene verificare le istruzioni dello sportello 2027 quando saranno pubblicate.

Il bonus colonnine vale anche per le aziende o le partite IVA?

No. Il bonus colonnine domestiche è riservato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomini, per gli interventi sulle parti comuni. Ditte individuali e società sono escluse. Le imprese che vogliono installare colonnine per dipendenti o flotte devono guardare ad altri strumenti di incentivo, quando disponibili, o a formule come il noleggio delle colonnine.

Il bonus colonnine si può cumulare con la detrazione fiscale?

No. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni nazionali, regionali o europee sulla stessa spesa, comprese quelle fiscali. Se per la stessa wallbox hai già usato una detrazione, il contributo può essere revocato. Prima dei lavori conviene scegliere quale agevolazione usare e impostare fatture e pagamenti di conseguenza.

‍

Iniziamo

Richiedi ora il tuo preventivo gratuito

Raccontaci la tua esigenza: ti proponiamo la soluzione di ricarica più adatta a te, senza impegno. Ti rispondiamo in tempi rapidi.

Richiedi un preventivo gratuito
Pony Power home page photo. Wallbox che ricarica auto elettrica

Altre novità dal nostro Blog