DM 28 ottobre 2025: obbligo colonnine di ricarica negli edifici – tutto quello che devi sapere entro il 3 giugno 2026
A partire dal 3 giugno 2026, in Italia entreranno in vigore nuove regole che cambieranno il modo in cui progettiamo, costruiamo e gestiamo gli edifici. Il Decreto Ministeriale del 28 ottobre 2025 (DM 28/10/25) introduce l’obbligo di dotare determinate categorie di edifici di un numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici. Condomini, uffici, centri commerciali, hotel, parcheggi aziendali: la transizione verso la mobilità elettrica non è più una scelta, ma una prescrizione di legge.
In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa prevede il decreto, quali edifici sono coinvolti, quali sono le scadenze da rispettare e, soprattutto, come prepararsi per tempo evitando sanzioni e costi di intervento last-minute.
| 📋 In questo articolo: • Cos’è il DM 28/10/2025 e perché è importante • Quali edifici sono obbligati ad adeguarsi • Quante colonnine bisogna installare (tabelle ufficiali) • Scadenze: 1/1/2025, 1/1/2030 e 3/6/2026 • Le esclusioni previste dalla normativa • Come Pony Power può aiutarti a rispettare la legge |
1. Cos’è il DM 28 ottobre 2025 e cosa cambia
Il DM 28/10/2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 del 5 dicembre 2025, aggiorna le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e introduce prescrizioni vincolanti per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici. Si inserisce in un quadro normativo già avviato dal DLgs 48/2020 (recepimento della Direttiva europea EPBD) e sostituisce le disposizioni precedenti, ridefinendo gli obblighi in modo più preciso e strutturato.
La novità più rilevante rispetto alla normativa precedente riguarda gli edifici non residenziali esistenti: per la prima volta, anche gli immobili già costruiti e non sottoposti a ristrutturazione sono tenuti a installare un numero minimo di punti di ricarica, entro scadenze definite.
2. A quali edifici si applica il decreto
Il DM 28/10/25 definisce l’ambito di applicazione in base a tre variabili principali:
- Tipo di intervento (nuova costruzione, ristrutturazione importante, edificio esistente);
- Destinazione d’uso dell’edificio (residenziale o non residenziale);
- Tipo di parcheggio (interno/adiacente; ad accesso pubblico o privato).
2.1 Edifici non residenziali
Rientrano in questa categoria tutti gli immobili che non sono abitazioni a uso continuativo (civili, rurali) né case per vacanze o fine settimana. Quindi: uffici, stabilimenti produttivi, hotel, centri commerciali, supermercati, parcheggi pubblici e privati, aeroporti, ospedali e molto altro.
Il decreto si applica a questi edifici in tre scenari:
- Edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazione importante, con più di 10 posti auto → obbligo immediato con le soglie della Tabella A;
- Edifici esistenti (anche senza ristrutturazione), con più di 20 posti auto → obbligo entro le scadenze della Tabella B (1/1/2025) e Tabella C (1/1/2030).
2.2 Edifici residenziali
Per gli edifici residenziali nuovi o sottoposti a ristrutturazione importante con più di 10 posti auto, il decreto richiede la predisposizione di tubi corrugati per consentire la futura installazione di colonnine. Non è quindi richiesta l’installazione immediata delle colonnine, ma la realizzazione dell’infrastruttura di canalizzazione.
I tubi corrugati devono essere conformi alle norme CEI EN 61386 e CEI EN 50626, con diametro minimo di 25 mm se posti all’interno delle strutture murarie, e di 90 mm se interrati.
2.3 Il tipo di parcheggio conta
Per gli edifici non residenziali, il numero di punti di ricarica richiesti varia a seconda che il parcheggio sia ad accesso pubblico (centri commerciali, supermercati, aeroporti) o ad accesso privato (parcheggi aziendali per dipendenti, flotte). I parcheggi privati richiedono generalmente un numero leggermente superiore di punti di ricarica.
3. Quanti punti di ricarica bisogna installare
Il decreto distingue tra due tipologie di colonnine:
- Tipologia A: ricarica in corrente alternata (AC), potenza ≥ 7,4 kW con almeno 32 A per ogni fase
- Tipologia B: ricarica in corrente continua (DC), potenza ≥ 50 kW
Il numero minimo di punti di ricarica varia in base a tre fattori: tipo di intervento edilizio (nuovo/ristrutturazione/esistente), numero di posti auto e tipo di accesso al parcheggio. I parcheggi ad accesso pubblico (centri commerciali, supermercati, aeroporti, hotel) richiedono generalmente un numero inferiore rispetto ai parcheggi ad accesso privato (parcheggi aziendali per dipendenti, flotte). Di seguito le tabelle complete tratte dal decreto.
Tabella A – Edifici NON RESIDENZIALI nuovi o sottoposti a ristrutturazione importante
Soglia minima di applicazione: più di 10 posti auto nel parcheggio interno o adiacente.
Nuovo edificio
| Posti auto | Parcheggio accesso PUBBLICO | Parcheggio accesso PRIVATO | ||
|---|---|---|---|---|
| Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | |
| 11 ÷ 20 | 2 | — | 3 | — |
| 21 ÷ 100 | 2 per ogni 20 posti | — | 3 per ogni 20 posti | — |
| 101 ÷ 250 | 2 per ogni 50 posti | 1 | 3 per ogni 50 posti | 1 |
| 251 ÷ 500 | 2 per ogni 50 posti | 2 | 3 per ogni 50 posti | 2 |
| 501 ÷ 1000 | 2 per ogni 50 posti | 3 | 3 per ogni 50 posti | 3 |
| > 1000 | 2 per ogni 50 posti | 4 | 3 per ogni 50 posti | 4 |
Ristrutturazione importante
| Posti auto | Parcheggio accesso PUBBLICO | Parcheggio accesso PRIVATO | ||
|---|---|---|---|---|
| Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | |
| 11 ÷ 20 | 1 | — | 2 | — |
| 21 ÷ 100 | 1 per ogni 20 posti | — | 2 per ogni 20 posti | — |
| 101 ÷ 250 | 1 per ogni 50 posti | — | 2 per ogni 50 posti | — |
| 251 ÷ 500 | 1 per ogni 50 posti | 1 | 2 per ogni 50 posti | — |
| 501 ÷ 1000 | 1 per ogni 50 posti | 2 | 2 per ogni 50 posti | 1 |
| > 1000 | 1 per ogni 50 posti | 3 | 2 per ogni 50 posti | 2 |
Tabella B – Edifici NON RESIDENZIALI esistenti (anche senza ristrutturazione) – entro il 1/1/2025
Soglia minima di applicazione: più di 20 posti auto nel parcheggio interno o adiacente.
| Posti auto | Parcheggio accesso PUBBLICO | Parcheggio accesso PRIVATO | ||
|---|---|---|---|---|
| Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | |
| 21 ÷ 100 | 1 per ogni 20 posti | — | 1 per ogni 20 posti | — |
| 101 ÷ 500 | 1 per ogni 50 posti | — | 1 per ogni 50 posti | — |
| 501 ÷ 1000 | 1 per ogni 50 posti | 1 | 1 per ogni 50 posti | 1 |
| > 1000 | 1 per ogni 50 posti | 2 | 1 per ogni 50 posti | 1 |
Tabella C – Edifici NON RESIDENZIALI esistenti (anche senza ristrutturazione) – entro il 1/1/2030
Stessa soglia della Tabella B (>20 posti auto). Questi sono i valori più elevati che gli edifici esistenti dovranno raggiungere entro il 2030.
| Posti auto | Parcheggio accesso PUBBLICO | Parcheggio accesso PRIVATO | ||
|---|---|---|---|---|
| Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | Tipo A (AC ≥7,4 kW) | Tipo B (DC ≥50 kW) | |
| 21 ÷ 100 | 2 per ogni 20 posti | — | 3 per ogni 20 posti | — |
| 101 ÷ 250 | 2 per ogni 50 posti | 1 | 3 per ogni 50 posti | 1 |
| 251 ÷ 500 | 2 per ogni 50 posti | 2 | 3 per ogni 50 posti | 2 |
| 501 ÷ 1000 | 2 per ogni 50 posti | 3 | 3 per ogni 50 posti | 3 |
| > 1000 | 2 per ogni 50 posti | 4 | 3 per ogni 50 posti | 4 |
Tabella D – Equivalenze ammesse dal decreto
| Obbligo previsto | Installazione equivalente accettata |
|---|---|
| 10 punti Tipologia A | 1 sistema Tipologia B |
| 1 sistema Tipologia B | 10 punti Tipologia A (solo accesso privato) |
| 2 sistemi Tipologia B | 1 sistema carica ultraveloce ≥ 150 kW |
| 4 sistemi Tipologia B | 1 sistema carica ultraveloce ≥ 350 kW |
Le equivalenze offrono una flessibilità progettuale importante, soprattutto per i grandi parcheggi dove può essere preferibile concentrare la potenza in pochi fast charger ad alta capacità piuttosto che distribuire molti punti AC.
4. Requisiti tecnici obbligatori
Oltre al numero minimo di punti di ricarica, il DM 28/10/25 stabilisce requisiti tecnici precisi che ogni impianto deve rispettare:
- Smart charging – Le infrastrutture devono supportare la ricarica di tipo V1G (modulazione della potenza in funzione della rete) o, quando il quadro normativo sarà completo, anche il V2G (Vehicle-to-Grid, in cui il veicolo può restituire energia alla rete).
- Sicurezza antincendio – Devono essere adottate soluzioni progettuali che limitino la propagazione degli incendi all’interno dell’edificio e nelle aree limitrofe.
- Sicurezza degli operatori – L’installazione deve garantire la sicurezza durante le operazioni di manutenzione e soccorso.
- Registrazione sulla Piattaforma Unica Nazionale (PUN) – I gestori di infrastrutture ad accesso pubblico devono registrare i punti di ricarica sulla PUN.
| 💡 Smart charging: perché è rilevante La funzionalità V1G permette di modulare la potenza di ricarica in base alle condizioni della rete elettrica e alle esigenze dell’utente. Questo è fondamentale per evitare sovraccarichi nelle ore di punta e può consentire l’accesso alle sperimentazioni ARERA sulla ricarica in fascia notturna e festiva, con tariffe più vantaggiose. |
5. Le scadenze da non perdere
| Scadenza | Tipo di edificio | Obbligo |
|---|---|---|
| 3 giugno 2026 | Tutti gli edifici soggetti al DM | Entrata in vigore del decreto |
| 1 gennaio 2025 (Tabella B) | Non residenziali esistenti con >20 posti | Primo set di punti di ricarica |
| 1 gennaio 2030 (Tabella C) | Non residenziali esistenti con >20 posti | Aumento punti di ricarica (valori Tabella C) |
| Immediato | Edifici nuovi / ristrutturazione importante | Rispetto Tabella A già in fase progettuale |
Attenzione: la scadenza del 1/1/2025 per gli edifici esistenti potrebbe essere prorogata dal Ministero (MASE) qualora non vengano apportate le necessarie modifiche entro il 3 giugno 2026. Tuttavia, il consiglio è di non attendere gli ultimi mesi: la progettazione, l’approvazione e l’installazione di impianti di ricarica richiedono tempo.
6. Le esclusioni: chi è esente dall’obbligo
Il DM 28/10/25 prevede alcune eccezioni. Gli obblighi non si applicano quando:
- L’edificio è di proprietà di una PMI (piccola o media impresa, con meno di 250 dipendenti e fatturato annuo ≤ 50 milioni di euro) ed è da essa occupato.
- Per edifici nuovi o in ristrutturazione, la domanda di permesso a costruire è stata presentata entro il 10 marzo 2021.
- Il costo delle installazioni di ricarica supera il 7% del costo totale della ristrutturazione importante.
- Le infrastrutture di canalizzazione necessarie si basano su microsistemi isolati e comportano problemi sostanziali per la rete locale.
- Si tratta di edifici pubblici già conformi alle disposizioni del DLgs 257/16.
Si consiglia comunque una verifica caso per caso con un professionista abilitato, dato che l’applicabilità delle esclusioni dipende da fattori specifici del singolo immobile.
7. Come prepararsi: i passi da seguire
Che tu sia un amministratore di condominio, un imprenditore, un progettista o un property manager, questi sono i passi concreti per rispettare il decreto in modo ordinato ed efficiente:
- Verifica la categoria del tuo edificio: residenziale o non residenziale? Nuovo, in ristrutturazione o esistente?
- Conta i posti auto del parcheggio interno o adiacente: superi la soglia di 10 o 20 posti?
- Verifica se rientri in una delle categorie di esclusione (PMI, permesso pre-2021, ecc.)
- Affidati a un professionista per la progettazione dell’impianto: tipo e numero di colonnine, potenziamento del quadro elettrico, smart charging.
- Pianifica l’investimento e valuta le agevolazioni fiscali disponibili (es. Superbonus, detrazioni per ristrutturazioni).
- Procedi con l’installazione con un partner certificato, rispettando i requisiti tecnici del DM.
8. Pony Power: il partner per la tua infrastruttura di ricarica
Pony Power è specializzata in servizi e soluzioni di mobilità elettrica e supporta privati, aziende, condomini e pubbliche amministrazioni in ogni fase del progetto:
- Fornitura di colonnine di ricarica AC e DC (wallbox, stazioni pubbliche, fast charger, ultra-fast charger)
- Progettazione degli impianti di ricarica nel rispetto di tutte le normative vigenti, incluso il DM 28/10/2025
- Installazione e manutenzione affidate a tecnici qualificati e certificati
- Software di monitoraggio e contabilizzazione delle ricariche per il controllo in tempo reale dei consumi e la gestione delle flotte
Con Pony Power puoi affidarti a un unico interlocutore che ti segue dalla valutazione normativa iniziale fino all’attivazione dell’impianto e alla sua gestione nel tempo. Ogni progetto viene studiato sulle specifiche esigenze del cliente, garantendo il rispetto delle scadenze normative e l’ottimizzazione dell’investimento.
Sei pronto a mettere in regola il tuo edificio?
Pony Power è il tuo partner per progettazione, fornitura e installazione di colonnine di ricarica AC e DC. Rispettiamo tutte le scadenze normative e seguiamo il progetto dalla A alla Z.
9. Domande frequenti (FAQ)
Il mio condominio è obbligato a installare colonnine di ricarica?
Se il condominio è di nuova costruzione o sottoposto a ristrutturazione importante e ha più di 10 posti auto nel parcheggio interno o adiacente, sì. In questo caso il decreto richiede la predisposizione dei tubi corrugati per tutti i posti auto (non necessariamente l’installazione immediata delle colonnine). Per i condomini esistenti non in ristrutturazione, non c’è al momento obbligo diretto, ma è fortemente consigliato prepararsi per tempo.
Cosa succede se non mi adeguo entro le scadenze?
Il mancato rispetto degli obblighi previsti dal DM 28/10/2025 può comportare sanzioni amministrative e la difficoltà di ottenere agibilità o certificazioni energetiche per l’edificio. Inoltre, in caso di ispezioni o compravendita immobiliare, la non conformità rappresenta un elemento penalizzante.
Le colonnine devono essere smart (con connessione internet)?
Sì. Il decreto impone che tutte le infrastrutture di ricarica installate siano in grado di supportare la ricarica intelligente V1G, ovvero la modulazione della potenza in funzione delle condizioni della rete. Questo significa che non sono ammesse semplici prese di corrente o wallbox di base senza capacità di comunicazione.
Posso installare un unico fast charger al posto di più colonnine AC?
Il decreto prevede tabelle di equivalenza (Tabella D): 1 sistema di Tipologia B (DC ≥ 50 kW) equivale a 10 punti di Tipologia A (AC ≥ 7,4 kW). Questa flessibilità è pensata per i grandi parcheggi dove è preferibile concentrare la potenza in pochi punti ad alta capacità piuttosto che distribuire molte prese AC.
Conclusioni
Il DM 28 ottobre 2025 segna un punto di svolta nella regolamentazione della mobilità elettrica in Italia. Non si tratta più solo di incentivi e agevolazioni: ora c’è un obbligo normativo chiaro, con scadenze precise e requisiti tecnici dettagliati.
Per chi gestisce edifici non residenziali (e.g. uffici, centri commerciali, hotel, parcheggi aziendali) è fondamentale agire subito. La pianificazione di un impianto di ricarica richiede tempo per la progettazione, l’ottenimento delle autorizzazioni e l’esecuzione dei lavori. Chi inizia oggi avrà molta più serenità rispetto a chi aspetterà il 2026.
Pony Power è pronta ad accompagnarti in questo percorso: dalla consulenza normativa alla chiave in mano. Contattaci su www.ponypower.it per una valutazione gratuita del tuo edificio.
Fonti normative: DM 28/10/2025 (G.U. n. 283 del 5/12/2025) – DLgs 48/2020 – DLgs 257/16 – DPR 412/93
© Pony Power – Articolo a scopo informativo, non sostituisce consulenza professionale.
Related Posts
Pony Power è il partner di riferimento per la vendita, l'installazione e la manutenzione di sistemi di ricarica per auto elettriche.